Connessione Vega - giorni tra stelle, misteri e musica

1 meeting interstellare - 8-9-10-11 Luglio 2010

Conferenzieri 2010 PDF Stampa E-mail
 
FRANCO RUSTICHELLI
Docente di Fisica UNIVPM 
Conferenza: "La Fisica dei Buchi Neri".
 
Franco Rustichelli ha  studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e quindi all’Università di Milano, dove ha ottenuto la laurea in Fisica nel 1962. Ha lavorato inizialmente presso l’Istituto Laue-Langevin (ILL) di Grenoble in Fisica Nucleare, e quindi dal 1972 presso l’Università di Ancona. Attualmente è Professore Ordinario di Fisica Applicata presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche. E’ autore di circa 300 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e di numerose comunicazioni a conferenze. Le ricerche attuali riguardano principalmente l’utilizzo di tecniche fisiche avanzate, quali la diffrazione e la diffusione di neutroni, la tomografia neutronica e la microtomografia con radiazione di sincrotrone, nella ricerca biomedica e in scienza dei materiali.
 
 
 
VINICIO DE BORTOLI
Scienziato – inventore.
Conferenza: "Come ti controllo un Avatar".
 
L'ingegnere Vinicio de Bortoli è nato a Trieste (Italia) il 19-12-1938. Nel 1978 conseguì il diploma di perito industriale in telecomunicazioni presso l'I.T.C. Alessandro Volta di Trieste presentandosi come privatista e concentrando 8 anni di scuola in uno solo. Lo stesso anno si iscrive all'albo dei Periti Industriali e al corso di laurea in Fisica presso l'Università di Trieste, dove studiò per cinque anni senza poter conseguire la laurea a causa di mobbing sul lavoro. All'epoca era impiegato presso le Poste e Telecomunicazioni, e gli fu negato da parte della amministrazione, il distacco per la frequenza presso i laboratori dell'Ateneo Triestino - Facoltà di Fisica. Ma le difficoltà personali non finiscono qui, oltre a subire azioni discriminatorie sul posto di lavoro da parte dei suoi superiori, e essere osteggiato per le sue teorie rivoluzionarie nel campo della fisica e dell'elettronica in Ateneo, nel 1998 dopo un collasso, subisce un intervento al cuore, che a causa di un errore medico lo renderà invalido al 100%.
Di Avatar ne parlano tutti e vedere al cinema anziane signore con gli occhialini per il 3D è forse il segno che la promozione di questo film ha fatto centro, non a caso 150 milioni di dollari su 400 sono stati investiti nel marketing.
Il giudizio complessivo sulla pellicola divide gli spettatori tra chi si è goduto il lato ludico e di intrattenimento, che è sicuramente strabiliante, e chi avrebbe voluto una storia più complessa e nuova. Se può interessare, mi trovo spesso nella seconda posizione e un film di fantascienza low-budget come MOON mi ha emozionato e sorpreso notevolmente di più. In Moon al posto di mondi colorati e intere popolazioni indigene c'è una semplice storia umana che gira intorno, come in Avatar, allo sfruttamento di un raro minerale, ma non per questo è meno intrigante.
Ad ogni modo Avatar è da apprezzare per l'uso sapiente dei mezzi tecnologici, per la scelta di trasporre i movimenti degli attori nei personaggi digitali (uno dei vari modi per intendere l'uso della parola avatar) riportando anche i minimi dettagli del viso. Ma anche la scelta di non eccede con gli effetti 3D, che pure regalano al pianeta Pandora un'aurea quasi palpabile.Altra cosa sono i temi scientifici presenti nel film e quanto questi siano realistici o attuabili con le conoscenze che abbiamo raggiunto. Per chi ne fa una questione di rigore Antonio Dini ha segnalato un link ad un
pezzo di Popular Mechanics, che rimette i fatti con in piedi per terra. Tra questi un aspetto è centrale per lo svolgimento della storia, benché sia lasciato in secondo piano: il controllo mentale dell'avatar da parte degli umani. Come avviene? E' qualcosa di realizzabile con le tecnologie attuali?
Di studi per interfacciare mente umana e macchine
ne esistono tanti e sono affascinanti. Un gioco molto semplice e divertente è stato inventato qualche anno fa, si chiama Mindball ed è una specie di ping-pong a cui si partecipa grazie alla rilevazione dello stato di relax mentale dei giocatori. Un inventore italiano, Vinicio DeBortoli, rivendica la paternità della tecnologia che ne è alla base, certificata da un brevetto.
Comandare un corpo e trasmettergli anche gli stati d'animo è di gran lunga più complesso che rilevare la sola attività celebrale o far muovere una palla in due direzioni, ma entrambe le attività si basano su studi molto importanti.


 
GIORGIO BONGIOVANNI
Contattista – Stigmatizzato.
Conferenza: "La Religione Cosmica".
 
Giorgio Bongiovanni nasce in Sicilia, a Floridia (SR), il 5 settembre 1963.  La sua vita cambia  nel 1976, a soli 13 anni, quando incontra Eugenio Siragusa, il noto contattista catanese che diviene suo Padre Spirituale. Eugenio insegna a Bongiovanni la conoscenza universale, lo segue e lo ammaestra con insegnamenti cosmici che in alcuni casi sono conferme e spiegazioni di esperienze che Giorgio ha già vissuto: avvistamenti di globi luminosi e incontri con Esseri speciali della cui reale essenza prenderà coscienza nel corso degli anni.  Apprende che il pianeta Terra è una creatura viva il cui Spirito può essere identificato con quell'Essere comunemente indicato con il nome di Maria, Myriam o Madre Terra, a seconda delle culture. Con il passare del tempo la personalità spirituale di Giorgio va delineandosi con sempre maggior chiarezza. Con il fratello Filippo e alcuni amici fonda il giornale Nonsiamosoli che coniuga i diversi aspetti del messaggio di Eugenio Siragusa.
Il 5 aprile del 1989, verso mezzogiorno, Giorgio scorge vicino alla sua auto una Signora che pare lo stia aspettando. Lo colpisce la luminosità che proviene da questo Essere. Avvicinandosi si rende conto che la Signora vestita di bianco è sospesa da terra. Lo saluta, gli dice di chiamarsi Myriam e lo invita a prepararsi a successivi incontri. Giorgio  è emozionato e sconvolto. Eugenio Siragusa lo tranquillizza spiegandogli che è stato visitato dalla Madonna. Seguono nuove apparizioni, sempre più intense, fino a quando la Madonna invita Giorgio a recarsi a Fatima poiché lì gli avrebbe dato un segno per tutta l'umanità.
Il 2 settembre 1989, accompagnato da due amici spagnoli, è in ginocchio sotto la grande quercia che domina la piazza del santuario. Come promesso la Signora lo chiama; Giorgio, caduto in estasi, rivede il Sublime Essere che gli domanda se è disponibile a portare una parte della sofferenza di suo Figlio. Giorgio accoglie l'offerta della Vergine e vede partire dal suo petto, adornato da una rosa bianca, due fasci di luce che vanno a colpire i palmi delle sue mani. Giorgio cade all'indietro. Gli amici presenti accorrono in suo aiuto e vedono formarsi sul dorso delle sue mani una sorta di rigonfiamento che piano piano si lacera, come se un chiodo spingesse da sotto a sopra, per aprirsi in una profonda ferita che trapassa completamente i palmi. Le copiose sanguinazioni sono dolorosissime. D'ora innanzi ogni sua risorsa spirituale, fisica, umana e materiale, compreso ciò che gli verrà donato o prestato, sarà impiegata totalmente nella missione affidatagli dalla Madonna. Infatti, oltre a stimmatizzarlo, la Vergine gli assegna come primo compito la divulgazione del Terzo Segreto di Fatima che la Chiesa Cattolica e Suor Lucia, l'unica dei tre veggenti ancora in vita, avrebbero dovuto diffondere già dal 1960 in obbedienza alle Sue disposizioni. Con i primi viaggi per il mondo comincia anche la prima parte della missione di Bongiovanni: Spagna, Argentina, Uruguay e Paraguay sono la meta iniziale.
A Montevideo Giorgio incontra la regina Sofia di Spagna alla quale mostra le stimmate, sarà lei stessa poi, il 27 ottobre 1990 a Madrid, a presentargli l'allora presidente dell'Unione Sovietica Michail Gorbaciov e sua moglie Raissa. Al Premier russo il giovane stimmatizzato chiede il permesso di portare il Terzo Segreto di Fatima nel suo paese, concessione che gli verrà accordata. Sono numerosi anche gli incontri con la gente comune che vuole conoscere la sua storia.
E' di nuovo settembre, ancora il 2, del 1991 Giorgio è a Porto S. Elpidio, nella sua casa. Sanguina e il Signore Gesù gli mostra "due croci per l'umanità, una che redime, una che castiga". Nello stesso momento si formano nei suoi piedi due croci sanguinanti. E' un nuovo trauma sia per lui che per la sua famiglia. Con le mani e i piedi segnati Giorgio arriva a Mosca. Forse per la prima volta nella storia un uomo religioso parla in diretta sul primo canale della televisione nazionale a un pubblico di 150 milioni di persone. E' aprile, il 2, del 1992. Seguono missioni spirituali in Africa, in Argentina e ancora in Russia durante le quali Bongiovanni rivela i messaggi divini e le premonizioni.
A maggio, il 28, è di nuovo in Sud America, a Montevideo, Uruguay. Si apre la quinta stimmata, al costato, sul lato sinistro. La sanguinazione è abbondante e lo sgorgare del sangue disegna sul corpo del giovane l'evidente forma di un calice. In autunno Giorgio è ad Alma Ata, in Kazakistan, per partecipare al Congresso della Concordia Spirituale con i i rappresentanti delle chiese orientali. Durante il suo intervento invita tutti all'unione spirituale e umana superando le diversità culturali o religiose. Religione infatti, dal latino religare, significa unire, mentre le diverse Chiese non solo hanno diviso gli uomini con le "sante" guerre. Coniugare le forze positive in qualsiasi ambito si trovi ad operare è una delle priorità dell'agire di Giorgio Bongiovanni. 
A tal proposito pubblicherà uno speciale nel quale fornirà una spiegazione dettagliata del messaggio così come lo ricevette egli stesso e un'interpretazione più completa della visione.
 
 
 
KEITH SHORROKS
Maestro di Yoga. Nato nel 1954 a Manchester, England.
CORSO DI YOGA SOTTO LE STELLE
 
Il suggestivo paesaggio notturno offerto dalla Gola della Rossa è la location ideale per ritrovare il proprio equilibrio interiore attraverso la pratica dello yoga. Il bagliore delle stelle che si riflette sulla roccia crea una giusta atmosfera di relax fondamentale per svolgere correttamente la disciplina. L’appuntamento si prolungherà per i quattro giorni dell’evento e sarà curato da Keith Shorroks nato nel 1954 a Manchester, England.
 
 
 
FRANCESCO DI GIUSEPPE
Dottore spirituale.
Conferenza: “Teoria della Terra Cava” e “I Cerchi nel Grano”.
 
L’arte vibrazionale è un’arte meditativa, che ha lo scopo di armonizzare i livelli energetici nell’ambiente e nelle persone, creando una atmosfera di pace e risvegliando le energie positive del luogo in cui vi trovate. Questo tipo di espressione artistica invita la persona ad entrare in stati contemplativi e meditativi favorendo la connessione con la nostra essenza divina. Superando i vecchi paradigmi legati alla materia e alla forma, l’artista riproduce una fusione di archetipi e simbologie sia appartenenti a civiltà scomparse, sia ispirandosi alla geometria sacra, ai diagrammi frattali, che stanno apparendo su tutto il pianeta, principalmente nei campi di cereali, raggiungendo estensioni anche di diecimila metri quadrati.
Questi meravigliosi messaggi che come una sorta di agopuntura al pianeta apparvero all’inizio come semplici figure circolari, oggi hanno assunto delle forme molto complesse rivelandosi in tutta la loro bellezza.
In questo momento di passaggio evolutivo della coscienza planetaria l’arte ci proietta verso dimensioni transpersonali e transtemporali, trascendendo lo spazio – tempo, per accedere ad una visione più espansa dell’essere. In questa concezione olistica dell’esistenza, si arriva a scoprire l’intima unione con tutto ciò che ci circonda, uscendo dalla legge duale per conquistare l’unità cosmica. Le opere sono canalizzazioni di entità angeliche ed esseri di luce che si manifestano da altre dimensioni e sono indirizzate alla coscienza dell’uomo.In ogni opera sia essa scultura, pittura, gioiello ecc. esiste una attenta analisi sul bilanciamento delle proporzioni delle forme e degli accostamenti cromatici. Vengono usati colori e materiali atossici con l’uso di acqua informata con strutture piramidali e con memoria zero, usando l’energia del mantra e l’incenso. “Colui che vive la gratitudine per tutto è nel silenzio, il sue ego si è azzittito. Ogni essere incontrato è unico, luminoso, vibrante di vita e il momento dell’incontro è eterno”
“Se vuoi vedere qualcosa apri i tuoi occhi, se vuoi conoscere qualcosa….chiudili” (Ramtha)
 
 
 
ANTONIO GIACCHETTI
Avvocato, traduttore italiano del long-seller "Il Fattore Maya".
Conferenza: Il Calendario Maya.
 
Affascinato sin da giovanissimo dalla civiltà dei Maya della Mesoamerica, l’Antonio Giacchetti studia a fondo quella cultura enigmatica e viaggia in Messico, Guatemala, Belize e Honduras, per esplorare le terre che videro il fiorire della civiltà più misteriosa della storia.
Dal 1987 al 1997 completa due giri del mondo, visitando i luoghi di potere di svariate tradizioni. Nel 1999 traduce e cura l'edizione de "Il Fattore Maya", long-seller internazionale del Prof. José Argüelles, di cui è a tutt'oggi l'interprete e traduttore italiano. E' coordinatore nazionale del PAN Italia, nodo della Rete d'Arte Planetaria, struttura organizzativa del Movimento Mondiale di Pace per il Calendario delle 13 Lune. Ha partecipato al Seminario dei Maghi della Terra di 7 settimane in Cile (Ottobre-Dicembre 1999).
I Maya rappresentano l'incarnazione dell'idea stessa di civiltà misteriosa, di cultura enigmatica. Nonostante siano così lontani nello spazio e nel tempo, rispetto ad altre civiltà planetarie esercitano un fascino irresistibile sulla mente collettiva. Presentati da un lato come artisti e architetti raffinati, brillanti osservatori del cielo, conoscitori di cicli di tempo che ci sbalordiscono per la loro lunghezza, dall'altro lato la disinformazione televisiva e cinematografica cerca di rafforzare l'idea di un popolo superstizioso, in lotta perenne contro un ambiente ostile e dedito da efferati rituali sanguinari. La ricchezza del loro patrimonio di miti, leggende e profezie è oggi più attuale che mai, soprattutto grazie alla madre di tutte le profezie: la Fine del Ciclo del 2012, che cattura l'attenzione della mente collettiva planetaria e suscita interesse anche in chi non ha mai
prestato attenzione a tale genere di argomenti. Nel corso degli ultimi anni il 2012 è quindi divenuto oggetto di una diffusione incredibile di studi, ipotesi, spiegazioni al grande pubblico, purtroppo spesso con il rischio di pericolose banalizzazioni. Come indica lo scrittore John Mayor Jenkins, secondo la cosmologia maya, stiamo vivendo un periodo durante il quale si presenta un rarissimo allineamento nel cosmo: negli anni verso il 2012 il nostro sistema solare si allinea con il centro della galassia, la Via Lattea, un momento che, per i Maya, significa la Rinascita del Signore del Sole. Al di là dei facili toni sensazionalistici, nel periodo che ci separa dal 2012 potremmo essere protagonisti di un grande cambiamento, che giunge al termine di un lungo periodo, conosciuto nei calendari maya. Siamo quindi in un’epoca di possibili trasformazioni, un portale forse verso una nuova era. Ma sarebbe improvvido credere che tale trasformazione possa avvenire senza la collaborazione di ogni singolo individuo, chiamato a una fondamentale apertura, sempre che ne abbia la coscienza e la ferma intenzione, alfine di abbracciare quello il Nuovo, che tempi a venire potrebbero riservarci.
 
 
 
MATTEO TENAN
Scienziato. Segretario U.S.A.C. Centro Accademico di Studi Ufologici.
conferenze “Buon Compleanno Nikola Tesla” e “Evoluzione senza limiti”.
 
L’USAC, Centro Accademico di Studi Ufologici, e' un centro di Ricerche e Studi sul fenomeno UFO e sui fenomeni anomali. Sorto nel Settembre del 1978 a Ferrara e costituitosi sotto il profilo legale una prima volta nell’Aprile del 1982 e, ristrutturatosi una seconda volta nel Settembre del 1989, ha avuto origine per iniziativa del Dr. Sebastiano Di Gennaro e di un gruppo di studiosi, desiderosi di affrontare il problema degli oggetti volanti non identificati, o UFO, nella massima serieta' scientifica e documentaria, sfrondandolo dalle fin troppo evidenti frange mistiche, mistificatorie e allucinatorie. L’USAC e' retto da un Consiglio Direttivo che coordina ogni sua attività generale e locale, con particolare attenzione alla ricerca sul campo (Field Investigation), tesa a verificare la realta' dei fenomeni via via segnalati. All’interno del proprio organigramma l’USAC evidenzia un reparto speciale, denominato “Centro Tecnico Scientifico”, dotato delle piu' complete strumentazioni ottiche ed elettroniche per l'analisi degli eventi UFO. Il Prof. Sebastiano Di Gennaro, oltre a dirigere l’USAC, e' anche il Supervisore Scientifico di esso. Di fronte alla constatazione dell’esistenza di un fenomeno sconosciuto e come tale meritevole di seria attenzione da parte della scienza, l’USAC si e' altresi' impegnato, nei suoi oltre vent’anni d’attivita', in una decisa azione di sensibilizzazione nei confronti del pubblico, dei mezzi d’informazione e delle autorità scientifiche, militari e politiche, nell’intento di guadagnare, alla serieta' che la questione merita, sempre più larghi strati della realtà odierna.
 
 
 
LEONARDO MONTECCHI
Dottore Psichiatra.
conferenza: “Trance, tra rito e spiritualità”.
 
Leonardo Montecchi è nato a Novafeltria (PU) l'8 maggio 1952. Medico Psichiatra, Psicoterapeuta. è Direttore della scuola di Prevenzione J. Bleger di Rimini. E’ psichiatra e psicoterapeuta del Sert di Rimini. E’ Psichiatra e Psicoterapeuta consulente della Comunità di Vallecchio e del centro Diurno di Rimini. Membro della IAGP (Associazione Internazionale di psicoterapia di gruppo). Si occupa di gruppi operativi. Presidente dell'associazione AI Research Group-Rimini, associazione per la ricerca applicata e la produzione di software per L'Intelligenza Artificiale. Coordina ricerche nel campo della dipendenza e della prevenzione e dell'intelligenza artificiale. Lavora come psicoterapeuta individuale, familiare e di gruppo. Coordina una m-list su internet dedicata alle dipendenze. Redattore della rivista telematica "Psichiatria on line". Tra i libri pubblicati: Officine della dissociazione, Esperienze e Dipendenze, Cambiare, Intermedia, L'orizzonte della prevenzione (tutti per Pitagora Edizioni).
 
 
CRISTIAN FATTINNANZI
Fotografo riviste nazionali "Coelum", "L’astronomia", “Nuovo Orione”.
Conferenza: “L’astrofotografia: riprese ed elaborazioni”.
 
Cristian Fattinnanzi nasce a Forlì nel 1972. Geometra e progettista, vive a Montecassiano (MC). La passione per l’astronomia nasce dall’età di 14 anni con piccoli cannocchiali, coi quali inizia a scoprire le meraviglie del cielo….
A 18 anni acquista il primo telescopio: un newton da 114 mm e 900 di focale. Dopo diversi anni passati a studiare il cielo con questo strumento, grazie al quale realizza anche qualche fotografia astronomica, fa il grande passo verso l’autocostruzione: nel 1993 acquista uno specchio da 20 cm F6 da Marcon. Da sempre si dimostra un fervido autocostruttore, oltre al suo telescopio realizza altri impegnativi strumenti e accessori per astronomia. Dal 1994 fa parte e collabora con l’associazione astrofili “Crab Nebula”, con sede a Tolentino.
Nel 2002, acquista uno specchio da 25 cm: le immagini planetarie riprese con questo strumento compaiono sulle più note riviste di astronomia nazionali (Coelum, L’astronomia, Nuovo Orione) ed internazionali (Sky & Telescope). Nel settembre 2006, a Catania, gli viene conferito dall’UAI (Unione Astrofili Italiana), il premio “Marco Falorni”, con il quale gli viene riconosciuta l’attività di divulgazione e l’impegno al fine di ottenere risultati di valenza scientifica con mezzi alla portata di tutti.
Partecipa con eccellenti risultati a diversi mostre e concorsi di fotografia astronomica con immagini planetarie, riprese con webcam, e immagini del cielo profondo, riprese con reflex digitali. Con la fotografia digitale acquisisce notevole esperienza nell’elaborazione dei risultati, grazie all’uso di software di grafica. Collabora con riviste di astronomia nazionali nella stesura di articoli di carattere tecnico-astronomico. Tiene conferenze in tutta Italia su argomenti inerenti l’astronomia: a Macerata, Udine, Ostellato (Ferrara), Catania ed in numerosi corsi di astronomia organizzati dall’associazione “Crab Nebula”. 
 
 
ANDREA BOLDRINI
Presidente dell'Associazione Astrofili "Vaghe Stelle dell'Orsa"
Conferenza: “L’inquinamento luminoso un limite all’osservazione astronomica”.
 
Andrea Boldrini è nato a Matelica (Mc) il 13/03/1963. Ha conseguito il diploma di maturità classica presso l’Istituto Salesiano di Macerata. Si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata. Ha conseguito inoltre il diploma universitario di Scienze Religiose presso l’Università degli Studi di Urbino. Esercita l’attività di artista, collaborando con gallerie e prendendo parte a mostre di pittura nazionali e internazionali. Contemporaneamente a questa professione è impegnato nell’insegnamento di diritto. Coltiva con costante impegno la passione per l’astronomia: è direttore dell’osservatorio astronomico “Piersimone Migliorati” sito in località “Torre” di Jesi (AN), tiene corsi di astronomia pratica e organizza serate osservative con supporto telescopico. E’ Presidente delle associazioni astrofile A.J.A. e “Vaghe stelle dell’Orsa” di Jesi e da alcuni anni in qualità di referente di Cielo Buio per la Provincia di Ancona è impegnato nella lotta all’inquinamento luminoso sul territorio.

 

 

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